23 ottobre 2021
18:00
TEATRO
II edizione
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II edizione

Quattro compagnie, selezionate tramite bando, presentano un estratto del loro lavoro. Il Premio è rivolto a compagnie italiane e sostiene la produzione di progetti teatrali inediti.

Spettacoli in gara:

OCCIDENTE di BEstand

Occidente è un testo ambientato in un futuro pericolosamente vicino, in cui la fine del nostro mondo è un lento dissanguamento. Parla di colpe individuali e collettive, dell'inutilità della poesia, della tirannia del talento e delle ultime parole possibili da lasciare in testamento. Tra speranze terminali e barlumi di violenza, l'umanità del vecchio Occidente tenta di abitare a suo modo un’ipermodernità snervata, in cui le azioni sono atti mancati e la verità una nota a margine dell'artificio.

WHAT IS A FANCY WORD FOR ENDING di Basti/Caimmi

What is a fancy word for ending è una performance che indaga il tema della fine. Quanti ultimi baci hai dato? A quanti progetti hai detto addio? Quanti biglietti di sola andata hai comperato? Cosa accade dopo una fine e prima di un nuovo inizio? Nel nostro mondo in cui chiusa una porta si apre un portone, scegliamo di osservare e di osservarci mentre la porta si chiude in uno studio "scientifico" per prove ed errori. In cui la cavia siamo noi. 

Pausa

LEI LEAR di Teatro C'art/Muchas Gracias Teatro

Immaginiamo che due immarcescibili personaggi shakespeariani fossero condotti, dalla mano di due creatrici senza scrupoli, al desolato universo di S. Beckett. Cosa succederebbe? Che strana metamorfosi soffrirebbero i loro nitidi profili, i loro brillanti discorsi, il loro destino? Lei Lear è uno spettacolo cacofonico, un volo trasversale e spiritoso sulla narrativa apocalittica di Re Lear, dal punto di vista delle sorelle malvagie, Goneril e Reagan, in una cornice beckettiana e clownesca.

MASTROIANNI di Ctrl+Alt+Canc

Mastroianni è una performance concerto con elementi video-installativi. La figura dell'immaginario cinematografico mondiale, da pretesto iniziale del discorso, diviene meccanismo virale che depista lo spettacolo verso un'analisi della contemporaneità senza filtri. Mastroianni è la scusa, ma diviene presto il centro del discorso. Mastroianni è un catalizzatore, un segnaposto grazie a cui individuare tutto quello che nel tessuto del reale -secondo la definizione di Lacan - "non va".

A seguire premiazione finale.

In collaborazione con Gli Scarti e Sementerie Artistiche, Theatron 2.0 e con i corsi di “Foto Video e New Media” dell’Accademia Teatro alla Scala.

Evento patrocinato dal Comune di Milano – Municipio 5

23 ottobre 2021
18:00
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II edizione