Milena Costanzo – Guida pratica per attori non bravi

Ciclo intensivo sulla recitazione condotto da Milena Costanzo

(SELEZIONI CHIUSE)

“Dentro di noi ci sono varie personalità e tutte sono in conflitto tra di loro”.

“Teatro” è una parola che di per sé non significa nulla. E’ come dire “Falegnameria” o “Ristorante”. Esistono mobili rustici, che personalmente deprimono, esistono i ridicoli piatti della novelle cuisine e i tortelli di zucca che faceva mia madre; e con questo mi fermo perché improvvisamente sono assalita da ricordi e commozione. Quindi, per ovviare a sentimentalismi ed emozioni, mi dedico alla pratica, cerco di tornare alla radice. A cosa serve la falegnameria, a cosa serve il ristorante, a cosa serve il teatro. Serve il senso. Servirebbe il buon senso, ma chi ci dice se il senso è buono? Servono persone. Serve la pratica. A volte ho provato a parlare di teatro, ma il risultato è sempre stato quello di tornare a casa provando disgusto per me stessa, e di desiderare di essere muta (e spesso sorda).
Un tavolo serve sempre. Non c’è bisogno però che pesi due quintali e che abbia i piedi intagliati a forma di testa di leone.

Questo ciclo di lavoro prevede la formazione di un gruppo. I selezionati parteciperanno a tre seminari della durata di cinque giorni ciascuno. Ogni seminario approfondirà una tecnica di recitazione: improvvisazione, creazione di un testo e recitazione di un testo. Ogni seminario terminerà con una dimostrazione pubblica di lavoro e discussione con un ospite.

Calendario
Seminario 1 – 8/12 febbraio ore 11- 17
Seminario 2 – 1/5 marzo ore 11-17
Seminario 3 – 29 marzo/2 aprile ore 11-17

Possono partecipare esclusivamente attori professionisti.  Il gruppo di lavoro sarà a numero chiuso. Il laboratorio è gratuito. Per poter partecipare inviare curriculum e lettera motivazionale a segreteria@pimoff.it

Milena Costanzo ha lavorato con Giorgio Barberio Corsetti, Claudio Morganti, Alfonso Santagata, Stephan Braunschweig e altri. Negli anni ’90 inizia a partecipare a concorsi e festival con i suoi spettacoli.
Con il collega Roberto Rustioni nel 2011 vince il premio Ubu con lo spettacolo “Lucido” di Rafael Spregelburd.
Prosegue la sua ricerca lavorando alla trilogia Sexton-Dickinson-Weil dove approfondisce poesia e differenti linguaggi in campo teatrale. Ha insegnato teatro all’Accademia di danza Dancehaus. Attualmente cura laboratori per attori professionisti.

 

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