30-31 genn ACQUA DI COLONIA

quadrato no scritte

Noi siamo colonialisti?
Lo siamo stati?
Che ne sappiamo?
E che c’entriamo?
E oggi cosa siamo?

Il colonialismo italiano. Una storia rimossa e negata, che dura 60 anni, inizia già nell’Ottocento, ma che nell’immaginario comune si riduce ai 5 anni dell’Impero Fascista. Cose sporche sotto il tappetino, tanto erano altri tempi, non eravamo noi, chi se ne importa. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c’entra col presente? Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, luoghi comuni, nel nostro stesso sguardo.

Vista dall’Italia, l’Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavano nell’Ottocento; Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia sono nomi, non paesi reali, e comunque “noi” con “loro” non c’entriamo niente; gli africani stessi sono tutti uguali.
E i profughi, i migranti che oggi ci troviamo intorno, sull’autobus, per strada, anche loro sono astratti, immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: non riusciamo a giustificarli nel nostro presente. Come un vecchio incubo che ritorna, incomprensibile, che ci piomba addosso come un macigno.

Testo, regia, interpretazione / Elvira Frosini e Daniele Timpano
Consulenza / Igiaba Scego
Voce del bambino Unicef / Sandro Lombardi
Aiuto regia e drammaturgia / Francesca Blancato
Scene e costumi / Alessandra Muschella e Daniela De Blasio
Disegno luci / Omar Scala
Progetto Grafico / Valentina Pastorino

In scena: 30 e 31 gennaio ore 20.30

Biglietti: intero 15 euro, ridotto 10/7 euro. Per info e prenotazioni info@pimoff.it / 0254102612

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